CONTAINER BRUTTO

MICHAEL GIRA NON HA PIÙ NIENTE DA DIRE

SWANS – IS THERE REALLY A MIND?

Young God

2022

Avant-Folk

Ok, tutti quanti qui sono concordi nel pensare che gli Swans siano stati una delle più grandi e catastroficamente belle band di tutta la storia della musica rock. Chi più chi meno, chi per un disco e chi per un altro (quello che mi porterei nella tomba io è White Light From the Mouth of Infinity): ma la creatura di Michael Gira è sempre stata così poliedrica e variegata che accontentare tutti quanti era il minimo che potesse fare con ogni nuovo album, con ogni nuova incarnazione della band. O almeno, questo è quello che pensavamo tutti quanti fino a un decennio fa: da The Seer (che tutto sommato era un’opera più che accettabile, persino bella in più punti) i più furbi tra noi avevano iniziato ad accarezzare la tremenda possibilità che gli Swans fossero un gruppo oramai destinato a ripetersi nel proprio sound in maniera stanca e stancante, e avevano prontamente abbandonato la nave. To Be Kind, giustamente stroncato dalla nostra redazione alla sua uscita nel 2014, ci aveva univocamente convinto: nonostante le collaborazioni di altissimo calibro (l’ultima di queste è Ben Frost, per dire), Michael Gira aveva infine rotto la bottiglia in cui era riuscito a imprigionare il suo fulmine apocalittico per più di trent’anni. Potete quindi immaginare la benevolenza con cui ci si può approcciare a questo Is There Really a Mind?, pubblicato come al solito dalla Young God, l’etichetta di cui Gira stesso è fondatore e direttore creativo.

È necessario spendere un paio di parole sul processo di produzione: Is There Really a Mind? non è un vero e proprio disco degli Swans. Si tratta infatti di una collezione di demo registrate per chitarra acustica e voce che Gira mette a disposizione come ricompensa per i fundraisers del prossimo disco, che dovrebbe essere composto delle tracce demo di cui sopra ma registrate con la band al completo. L’iniziativa è un bis del dittico What Is This? / Leaving Meaning, costruito nello stesso identico modo e che a quanto pare aveva riscosso un forte successo tra i fan più accaniti degli Swans. Avrei dovuto perciò intuire che si sarebbe trattato dello stesso tipo di fregatura.

A qualcuno potrebbe sembrare ingiusto valutare l’equivalente di un bozzetto di un pittore di fronte al lavoro completo, le linee grezze della matita sulle quali devono ancora essere appoggiati gli acquerelli che daranno una vita nuova a quelle forme primordiali. State zitti, dico io, perché qua non stiamo a parlare della Vergine delle rocce: le canzoni di Is There Really a Mind? offrono davvero pochissimi appigli, degli sparuti istanti che risaltano in cuffia più che altro perché si è passati da un pezzo all’altro. Tanto più che alcuni brani, come The Parasite, non sono nemmeno stati completati; il laconico “et cetera, et cetera” di Gira, che interrompe lo strumming ossessivo dell’inquietante riff dell’acustica, suona come una presa per i fondelli per cui qualcuno (ovviamente non noi) ha davvero pagato profumatamente. Se ve lo steste domandando, il fundraising partiva dalla cifra minima di 25 dollari.

Anche quando sono praticamente finiti e meno infelicemente abbozzati, i brani suonano come un bignami poco ispirato di vari periodi della carriera del gruppo: midtempo fino allo sfinimento, pochi accordi perlopiù dissonanti, persino i testi continuano a grattare il fondo del barile con la tipica congiunzione a metà tra sospirato misticismo ermetico dell’ultima ora e ululati di perversa ripugnanza nei confronti sia di Eros sia di Thanatos. The Memorious, per qualche motivo, ha un bambino che lalla interpolato con la voce di Gira. Viene da chiedersi se sarà anche nella versione finale, e poi ci si domanda del perché la cosa dovrebbe essere significativa in qualsiasi modo. Che in definitiva è lo stesso giudizio che ci sentiamo di esprimere per Is There Really a Mind?: anche se esiste, e anche se esisterà qualcosa di più finito del prodotto che stiamo ascoltando, perché dovrebbe importarcene?

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Jacopo Norcini Pala
Jacopo Norcini Pala