2026 – RECAP #6
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La nuova ingegneria della vita contemporanea sembra avere come obiettivo la rimozione di qualsiasi attrito nei punti di contatto tra sistemi diversi. Lo fa, prima di tutto, appianando il peso specifico di quella diversità, neutralizzandone la resistenza. Ciò che la tecnologia frictionless sacrifica, in cambio della promessa di farci risparmiare tempo e impegno, è la relazione con l’altro: con lo sconosciuto che vive al piano di sotto o lavora nei servizi di cui usufruiamo; con il pensiero, l’evento o il concetto inedito che resta inesplorato finché non facciamo lo sforzo di incontrarlo, conoscerlo, scontrarci con esso; con il prodotto stesso del nostro lavoro, ciò che alieniamo da noi attraverso il lavoro fisico o cognitivo e che, in alcuni casi, acquisisce una vita propria con cui continuiamo a confrontarci nel tempo.
Cosa accade quando tutto questo viene rimosso dall’esperienza quotidiana, insieme al complesso di sensazioni che la rende tale: il disagio, la difficoltà, persino lo stress?
[fonte]
Extra:
Corima – Yok’hah
Luca Bevacqua – 1436701 Blind Summit
Lucy Liyou – Constrictor (Haha)